Questo che vedete qui sotto è l’interno di un ufficio a Tokyo, opera dello studio di progettazione Nendo:

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Quando il leziosismo prende il sopravvento (”uuuh, che figata gli archi al contrario…gajàrdo!“) succede che un elemento progettuale altrove funzionale (esempio: le paratie delle imbarcazioni, che non solo le dividono in ambienti, ma servono innanzitutto per irrigidire la struttura dello scafo.) viene trasposto in un contesto completamente avulso, con il risultato che al “segno stilistico” (bello quanto vi pare, per carità.) si aggiunge purtroppo anche la beffa nei confronti dell’utente ultimo dell’architettura medesima (ricordiamo alla gentile clientela che l’architettura è un’arte-scienza dedita in primo luogo al miglioramento dell’esistenza abitativa dell’uomo. Insomma: dev’essere bella, sì, ma pure comoda.).

E tanti cari tanti saluti all’accessibilità e all’universal design.

(via dezeen)