Questa è una panoramica del Corno d’Oro, estuario che costeggia la parte bizantina di Istanbul:

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Istanbul è una città bellissima ma anche ad alto rischio di terremoti: secondo gli scienziati, se ne prevede uno grave entro i prossimi 30 anni, nell’ordine dei 6.8 - 7.5 gradi della scala Richter. La città, specialmente la parte antica, non è progettata secondo criteri antisismici, ed ha strade strette che, in caso di terremoto, non consentirebbero un facile accesso per i soccorsi.

Per questo motivo il governo turco ha commissionato alla Purdue University (West Lafayette, Indiana, USA) uno studio per una nuova città satellite, a prova di sisma.

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Il professor Mete Sozen, docente di Ingegneria civile alla Purdue, è convinto che, a causa dei cambiamenti climatici, molte città siano a rischio, e per questo la pratica di costruire città satelliti che consentano lo sfollamento degli abitanti diverrà sempre più consueta nei prossimi decenni.

“Istanbul 2″ è stata ideata ovviamente seguendo i criteri progettuali dell’architettura bioclimatica, e tenendo conto di tutte le innovazioni tecnologiche più recenti.

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Nel video qui di seguito, i ricercatori della Purdue spiegano il loro progetto e presentano un’animazione della nuova città, realizzata dal gruppo dell’architetto Nicoletta Adamo-Villani, docente di modellazione al computer e ricercatrice presso l’Envision Center for Data Perceptualization della Purdue University:

Se il progetto verrà realizzato, la nuova Istanbul sarà la prima metropoli costruita ex-novo dopo Brasilia, costruita interamente tra il 1956 e il 1960.