E’ il grattacielo il futuro architettonico in Italia? E’ ancora valida la formula Post-moderna per la città contemporanea e qual’è la soluzione per valorizzare il lavoro dei giovani architetti italiani? Come si esprime il Sacro in architettura? Dopo l’enorme successo degli incontri con Léon Krier e Peter Eisenman, il prossimo appuntamento dei “Colloqui di Architettura”, rassegna di incontri dedicati al dibattito architettonico, avrà come protagonista Paolo Portoghesi, intervistato da Stefano Casciani, vice direttore della rivista Domus.
L’incontro, dal titolo “Dalla Via Novissima al Quartiere Rinascimento – Colloquio con Paolo Portoghesi”, si svolgerà si svolgerà mercoledì 4 Luglio alle ore 18:00, nella “Sala Quaroni”, presso il Palazzo degli Uffici, sede di EUR S.p.A., in Via Ciro il Grande 16, dove con il padre dell’architettura Post-moderna si ragionerà sulle tematiche inerenti l’architettura, l’urbanistica e la qualità della vita in genere, analizzate attraverso la particolare visione del protagonista maturata in decenni di pratica professionale.

Portoghesi promuove in Italia un’architettura che non sia più strettamente funzionale, ma che recuperi qualche bagliore dell’antico splendore barocco. Nel 1980, nominato direttore della Biennale di Venezia, ha organizzato la mostra di architettura “Presenza del Passato” in cui ha realizzato la “Via Novissima”: un insieme di facciate neo-classiche realizzate da architetti del calibro di Robert Venturi, Charles Moore, Robert Stern, Oswald Mathias Ungers e lo stesso Leòn Krier, che diverranno in seguito le icone dell’architettura post-moderna.Tra i suoi innumerevoli lavori il più famoso è la Moschea romana e il centro culturale islamico. Nel 2000 ha costruito la Chiesa Santa Maria della Pace a Terni, mentre è in fase di costruzione un tempio dedicato alle tre religioni monoteiste e un complesso residenziale a Pechino.Afferma Cristiano Rosponi, Presidente della Fondazione CE.S.A.R.: “Paolo Portoghesi, insieme a Peter Eisenman e a Leon Krier, rappresentano le pietre miliari dell’architettura contemporanea. L’intento della Fondazione è dare voce ai “maestri” dell’architettura contemporanea che hanno influenzato con le loro teorie la pratica professionale attuale, e che tanto hanno ancora da dire, soprattutto oggi, in cui il ricorso alle archistar di grido dimostra l’incapacità di trovare ricette credibili ai sempre più urgenti problemi legati alle metropoli contemporanee.”L’evento è organizzato dalla Fondazione CE.S.A.R. Onlus, in collaborazione con EUR S.p.A. e con il supporto della Regione Lazio. ed in collaborazione con Hawort - Castelli.L’incontro sarà l’occasione per presentare il secondo numero del bimestrale della Fondazione CE.S.A.R. che tratterà il tema dell’architettura sacra.